Guidelines

REGOLAMENTO DEL CORSO DI DOTTORATO DI INTERESSE NAZIONALE IN STUDI RELIGIOSI

PARTE I – PRINCIPI GENERALI

ARTICOLO 1 – FINALITÀ ED AMBITO DI APPLICAZIONE

1. Il corso di Dottorato di Interesse Nazionale in Studi Religiosi (Italian Doctoral School of Religious Studies, d’ora in avanti DREST) svolge le funzioni indicate dal Manifesto le cui modifiche sono approvate a maggioranza dal Comitato di coordinamento e dal Collegio dei docenti descritti di seguito.
Per il primo triennio di accreditamento il DREST ha Sede Amministrativa presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (d’ora in avanti UNIMORE) che cura le convenzioni previste dalla Legge con altre Università, Enti di ricerca e donatori italiani e stranieri e poi dove vi sia la disponibilità ad accoglierlo e il consenso dei 2/3 dei membri del collegio dei docenti e del comitato di coordinamento.

2. Il DREST è un Corso di Dottorato residenziale e a tempo pieno.
I/le dottorandi/e svolgono la loro attività di ricerca presso la Sede convenzionata a cui afferisce la borsa di studio assegnata in base agli esiti del concorso.
Eventuali spostamenti di Sede motivati da ragioni scientifiche sono proposti dal Supervisor e del Responsabile del curriculum e autorizzati dal Curriculum e dal Collegio, fermi restando gli ablighi amministrativi previsti dalle convenzoni.
I/le dottorandi/e possono procedere alla doppia iscrizione sia presso la Sede Amministrativa sia presso la Sede scelta, e godono comunque dei benefici e degli accessi fisici e virtuali riservati ai dottorandi in ciascuna Sede del Consorzio definito dalle convenzioni DREST (di seguito Consorzio).

3. Il DREST è articolato in sei curricula formativi intesi come ambiti ricompresi in un perimetro scientifico e in un’unica comunità di ricerca e di discussione accademica, e cioè: Buddhismo e Religioni dell’Asia, Giudaismo, Cristianesimo, Islam, Religion & Law, Transdisciplinarietà.
Accorpamenti o scorpori di indirizzi, prima di essere sottoposti all’accreditamento, devono essere approvati dai curricula coinvolti e dal collegio dei docenti.

4. Il presente regolamento disciplina il funzionamento del corso ai sensi dell’art. 11 del D.M. n. 226/2021.
Le modifiche al citato DM che non richiedono variazioni a questo regolamento non ne mutano l’efficacia.
I Regolamenti della Sede amministrativa, incluso il Regolamento dei Corsi di Dottorato di Ricerca vigente nella sede amministrativa, si applicano nei limiti del rispetto delle peculiarità del Dottorato nazionale.

5. Il DREST riconosce i valori guida ed adotta tutte le norme espresse nel Codice etico, dal Codice di comportamento e dal Codice di condotta per la tutela della dignita’ delle persone e per la prevenzione delle molestie della Sede Amministrativa.

6. Il DREST garantisce il diritto delle/i lavoratrici/lavoratori e delle/gli studentesse/studenti a un ambiente di lavoro sicuro, sereno e favorevole alle relazioni interpersonali basate sull’eguaglianza, sulla reciproca correttezza e sul rispetto reciproco, e combatte ogni forma di molestia morale, sessuale e di ogni forma di mobbing o violazione della dignità della persona.


ARTICOLO 2 – ORGANI DEL CORSO DEL Dottorato

Sono organi del Corso:
a) il Collegio dei Docenti (Collegio)
b) il Coordinatore del Collegio (Coordinatore)
c) il Comitato di Coordinamento (Comitato)
d) i Consigli di Curriculum (Consigli)
e) l’ Advisory Board (AB)

ARTICOLO 3 – IL COLLEGIO DEI DOCENTI

1. Il Collegio dei Docenti organizza e cura lo svolgimento dell’attività formativa e delle relative verifiche, ed ha funzioni di gestione di carattere organizzativo-amministrative. In particolare, esso si occupa di:

a) stabilire criteri per la valutazione e ponderazione dei titoli nel concorso di ammissione;
b) redigere il calendario delle attività formative;
c) autorizzare lo svolgimento di attività lavorative dei dottorandi previa valutazione della compatibilità con le attività del corso;
d) proporre al Rettore i nominativi dei membri della Commissione per l’esame di ammissione al Corso;
e) proporre al Rettore dei nominativi dei membri delle Commissioni per l’esame finale;
f) approvare, al termine dell’anno accademico, l’ammissione o meno dei dottorandi all’anno di corso successivo sulla base di una verifica dell’attività svolta, stabilendo tempi e modalità per la presentazione e la verifica di eventuali elaborati intermedi dell’anno successivo;
g) autorizzare i dottorandi a recarsi fuori Sede per periodi di formazione o ricerca;
h) approvare la partecipazione dei dottorandi a stages organizzati presso soggetti pubblici o privati, italiani o stranieri;
i) autorizzare il dottorando a svolgere attività didattica integrativa;
j) presentare il giudizio sulle attività svolte da ciascun dottorando alla Commissione per l’esame finale di conseguimento del titolo di Dottore di Ricerca;
k) accordare, ai sensi del regolamento della sede amministrativa limitatamente agli obblighi di frequenza del Dottorato, la sospensione fino ad un massimo di un anno in caso di maternità, grave e documentata malattia e particolari situazioni familiari, mantenendo il diritto all’eventuale borsa di studio in godimento; in tali casi il competente Collegio dei Docenti potrà stabilire, alla ripresa della frequenza, d’accordo con l’interessato/a, un piano di recupero della frequenza e le proroghe di cui al successivo art. 12 commi 10-13;
l) autorizza l’ammissione all’esame finale dei dottorandi;
m) accordare la proroga della consegna della tesi di sei o di dodici mesi per comprovati motivi.
n) organizzare le attività del corso di Dottorato comuni a tutti i curricula (ad es.
workshops, seasonal school, seminari nazionali);
o) gestire la comunicazione istituzionale e le attività di “terza missione” del Dottorato.

2. I membri del Collegio possono svolgere funzioni di Supervisori o co-Supervisori di dottorande/i del DREST per non più di un ciclo ogni tre, salvo deroga del Collegio.

3.Fanno parte del Collegio professoresse e professori incardinati nelle Università e istituzioni accreditate.

4. Partecipa al Collegio dei docenti, per la trattazione di argomenti attinenti alla didattica e ad aspetti organizzativi, una rappresentanza dei dottorandi. I rappresentanti dei dottorandi, in numero pari a quello dei curricula, sono eletti, ciascuno, dagli iscritti al rispettivo curricolo. Ogni rappresentante rimane in carica per un triennio sino al conseguimento del titolo, entro la durata legale del corso. Le votazioni per l’elezione di ciascun rappresentante sono indette dal Coordinatore in concomitanza con uno dei seminari plenari.
Il voto dei rappresentanti dei dottorandi è limitato alle questioni riguardanti l’attività didattica e organizzativa.

ARTICOLO 4 – IL COORDINATORE DEL COLLEGIO

1. Il Coordinatore del Collegio dei Docenti è un professore di I o II fascia a tempo pieno eletto tra i membri del Collegio dei Docenti.

2. Il Coordinatore del Collegio dei Docenti convoca e presiede il Collegio dei Docenti ed il Comitato di Coordinamento, rappresenta il Dottorato in Sede di ateneo Sede amministrativa e degli altri atenei ed in Sede MUR.

3. L’incarico di Coordinatore del Dottorato ha durata triennale e può essere rinnovato una sola volta.

ARTICOLO 5 – I CONSIGLI DI CURRICULUM

1. I Consigli di Curriculum esercitano funzioni consultive, propositive ed istruttorie ciascuno per il proprio curriculum. Il Collegio dei docenti delibera sulle proposte scaturite dai Consigli di Curriculum che necessitano di essere rese esecutive e recepisce a verbale altre comunicazioni.

2. Il Consiglio di Curriculum in particolare si occupa di:
a) proporre e valutare i programmi di ricerca e di attività formativa nell’ambito del curriculum;

b) organizzare, in accordo con le linee generali definite dal Comitato di Coordinamento e dal Collegio dei docenti, i corsi e le altre attività curriculari;

c) orientare e accompagnare i/le dottorandi/e nel proprio percorso di Dottorato sul piano formativo, scientifico e procedurale;

d) proporre per ciascun/a dottorando/a il nome di un Supervisore e di un Cosupervisore preferibilmente esterni al Collegio, con il ruolo di indirizzo e guida del/la dottorando/a rispetto al lavoro di tesi;

e) esprimere pareri sull’eventuale svolgimento di periodi di ricerca italiane o straniere esterne al Drest per l’approvazione del Collegio dei Docenti;

f) verificare l’assolvimento del percorso formativo e l’attività di ricerca dei dottorandi riferendone al Collegio dei Docenti;

g) eleggere fra i suoi membri un Responsabile di Curriculum che farà parte del Comitato di Coordinamento

3. Ogni Consiglio di Curriculum è composto da professori universitari di prima o seconda fascia, dirigenti di ricerca, primi ricercatori e ricercatori universitari o ruoli analoghi di enti afferenti a quel Curriculum.

4. Il Responsabile di Curriculum è eletto fra i membri di ciascun Consiglio di Curriculum e:
a) convoca e presiede il Consiglio di Curriculum;
b) rappresenta il Curriculum all’interno del Collegio dei Docenti e del Comitato di Coordinamento;
c) è responsabile dell’organizzazione e del funzionamento complessivo del Curriculum e dei percorsi formativi in esso previsti.

5. Al mandato del Responsabile si applicano gli stessi termini dell’art. 4 comma 3, relativi alla durata triennale e alla rieleggibilità.

ARTICOLO 6 – IL COMITATO DI COORDINAMENTO

1. Il Comitato di Coordinamento è preposto alla sostenibilità della progettazione e alla realizzazione del corso di Dottorato, ne individua le linee scientifiche di indirizzo e di sviluppo strategico-programmatico, raccoglie indicazioni ed orientamenti delle parti sociali interessate anche ai fini della distribuzione delle risorse.

2. Il Comitato ha inoltre funzioni di gestione di carattere organizzativo-amministrative e supporta il Coordinatore del Collegio dei Docenti nei suoi compiti. In particolare, il Comitato si occupa di:
a) gestire i rapporti con soggetti esteri attraverso anche la predisposizione di accordi e convenzioni;
b) gestire i rapporti con le Università e i partners convenzionati;
c) supportare il Coordinatore nel coordinamento interno tra i docenti ed al funzionamento complessivo del corso.
d) impiegare le risorse finanziarie per le esigenze generali di funzionamento del corso di Dottorato.

3) Il Comitato di coordinamento è composto da quattordici membri:
a) 3 rappresentanti degli atenei o enti che partecipano al Consorzio scelti dal Collegio dei Docenti;
b) 3 rappresentanti degli enti finanziatori, non ricompresi nella categoria di cui alla lettera a) scelti dal Collegio dei docenti;
c) 1 rappresentante dell’Infrastruttura Europea di ricerca RESILIENCE;
d) La/il Coordinatrice/ore del Collegio dei docenti, che ha il compito di presiedere
il Comitato;
e) I Responsabili di Curriculum.
Nel caso di vacanze o dilazioni delle nomine l’organo delibera quando sia superato il numero di dieci membri. Trascorsi dodici mesi, ove chi ne ha diritto non indichi i nomi che gli spettano, il Comitato agisce per cooptazione.

4. Tutte le cariche all’interno del Comitato hanno durata triennale.
Il Comitato si riunisce almeno due volte all’anno e comunque ogniqualvolta il Presidente o un quarto dei membri ne chieda la convocazione.

ARTICOLO 7 – L’ADVISORY BOARD

1. L’Advisory Board (AB) coadiuva il Comitato di Coordinamento nella progettazione e realizzazione del corso nel suo complesso ed in particolare fornisce suggerimenti sulle attività di ricerca e di formazione proposte dai Consigli di curriculum.

2. L’AB è composto da un team di valutazione e può fornire un audit periodico agli organi e agli atenei. È composto da:
a) tre membri designati dall’Infrastruttura Europea RESILIENCE;
b) tre membri designati da ALLEA (European Federation of All Academies of Science and Humanities) fra gli specialisti di maggior rilievo;
c) tre membri designati dal MUR fra esperti internazionali;
d) tre membri sorteggiati fra i vincitori di ERC italiani e non segnalati dal Collegio dei docenti.
Nel caso di vacanze o dilazioni delle nomine l’organo delibera quando sia superato il numero di dieci membri. Trascorsi dodici mesi, ove chi ne ha diritto non indichi i nomi che gli spettano, il Comitato agisce per cooptazione.
3. L’AB è nominato dal Coordinatore, sentito il Collegio dei Docenti e la sua durata è triennale.

ARTICOLO 8 – AMMISSIONE

1. L’ammissione al Dottorato avviene sulla base di una selezione pubblica.

2. Possono accedere ai corsi, previo superamento di un esame di ammissione senza limitazioni di età e cittadinanza coloro che sono in possesso di laurea magistrale o altra laurea italiana equiparata ai fini concorsuali o titolo straniero idoneo ovvero da coloro che conseguano il titolo richiesto per l’ammissione, pena la decadenza dall’ammissione in caso di esito positivo della selezione, entro la data di avvio del corso di Dottorato.

3. L’ammissione al corso di Dottorato avviene previo superamento di una idonea procedura di selezione intesa ad accertare la preparazione, la capacità, la motivazione e l’attitudine del candidato alla ricerca scientifica. La selezione viene effettuata mediante selezione pubblica per titoli ed eventualmente per esami o colloqui (anche per via telematica), secondo procedure definite dal Collegio dei Docenti in accordo con le norme vigenti e con l’art. 2 del Regolamento dei Corsi di Dottorato di UNIMORE.

ARTICOLO 9 – COMMISSIONE GIUDICATRICE E MODALITÀ DI SELEZIONE

1. Con Decreto del Rettore vengono nominate sei commissioni, una per ogni curriculum; esse possono tenere anche riunioni comuni presiedute dal/la Decano/a per anzianità accademica.

2. Ogni commissione è composta da tre membri effettivi o tutti esterni al Collegio o
ripartiti nel seguente modo:
– 1 membro interno al Collegio proposto dal Consiglio di Curriculum e diverso dalla/dal coordinatrice/coordinatore dello stesso;
– 1 membro esterno al Collegio scelto tra professoresse/professori e ricercatrici/ricercatori
universitarie/i di ruolo presso università o centri di ricerca italiani e
1 membro straniero scelto tra professoresse/professori e ricercatrici/ricercatori universitarie/i anche italiane/i di ruolo presso università o centri di ricerca stranieri.
Ogni commissione è altresì composta da
1 o più supplenti, scelti anche tra i membri del Collegio.
Possono essere nominati, per ogni commissione, non più di
2 esperti, anche stranieri, scelti nell’ambito degli enti e delle strutture pubbliche e private di ricerca.
La composizione di ciascuna commissione dovrà rispettare una proporzione di genere di almeno un terzo.
Potrà fungere da segretario verbalizzante un’unità di personale amministrativo di categoria D della Sede Amministrativa, se necessario col supporto di una segreteria tecnica formata da altre unità nominate dal Dipartimento di riferimento del Dottorato nella Sede amministrativa.
Non sono previsti compensi.
La presidenza di ogni Commissione è assunta dal professore di prima fascia più anziano in ruolo; a parità, dal più anziano d’età. In assenza di professori di prima fascia, la presidenza è assunta dal professore di seconda fascia più anziano in ruolo; a parità, dal più anziano d’età.

3. Un candidato può presentare domanda per non più di due curricula, partecipando quindi a due selezioni distinte.

4. Le selezioni dei candidati si svolgono per titoli e colloqui.

5. Il Rettore accerta la regolarità degli atti concorsuali ed approva, con proprio decreto, le graduatorie di merito di ogni selezione che saranno pubblicate simultaneamente. Sono dichiarati/e vincitori/trici i/le candidati/e utilmente collocati/e nella graduatoria di merito, previo accertamento dei requisiti richiesti per l’ammissione alla procedura di selezione.

6. I/le candidati/e sono ammessi/e al corso secondo l’ordine della graduatoria e fino all’assegnazione di tutte le borse messe a concorso per ciascun curriculum.

7. Ogni candidato può scegliere nell’ordine di arrivo la propria Sede di ricerca collegata o meno a una borsa tematica; in caso di rinuncia si procede fino ad esaurimento della graduatoria.

PARTE III – FREQUENZA DEL CORSO

ARTICOLO 10 – DIRITTI E DOVERI DEI/LLE DOTTORANDI/E

1. I diritti e doveri dei/lle dottorandi/e, per quanto non esplicitamente previsto nel presente Regolamento, sono disciplinati dal Regolamento per i corsi di Dottorato della Scuola e delle sedi amministrative e operative presso le quali effettua la sua iscrizione o alle quali domanda accesso.
Il Dottorato è residenziale e suppone la presenza del dottorando nella Sede scelta e nelle sedi indicate dal pogramma formativo.

2. Il/La dottorando/a è tenuto a svolgere un periodo di soggiorno all’estero secondo modalità e tempi da stabilire dal Collegio dei Docenti e comunque non inferiore a 6 mesi nell’arco del triennio; durante tale periodo gli obblighi di cui al comma precendente sono sospesi.

3. I/Le dottorandi/e, quale parte integrante del percorso formativo, possono svolgere, senza che ciò comporti alcun incremento della borsa di studio, attività di tutorato degli studenti dei corsi di laurea e di laurea magistrale nonché, entro il limite massimo di 40 ore in ciascun anno accademico, attività didattica integrativa.
Tali attività sono menzionate nella relazione annuale sulle attività dei dottorandi e sono debitamente certificate dal Coordinatore del Collegio dei docenti.

4. Ciascun/a dottorando/a è tenuto/a a rispettare il Codice etico e di comportamento del DREST e della Sede presso cui svolge l’attività di didattica e ricerca.

ARTICOLO 11 – VERIFICA DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE

1. Ciascun/a dottorando/a deve svolgere le attività formative ad esso approvate dal Collegio dei docenti.

2. Al/la dottorando/a è assegnato un Supervisore e, sentito il parere di quest’ultimo, un Cosupervisore nel corso del primo semestre su proposta del Consiglio di Curriculum.

3. La valutazione di fine anno dell’assolvimento del percorso formativo e di ricerca dei/lle dottorandi/e è preliminarmente affidata al Consiglio di curriculum al quale il/la candidato/a afferisce.
Il Collegio dei docenti, a conclusione di ogni anno accademico e previa acquisizione del parere motivato del Supervisore, verifica il completamento delle attività formative e di ricerca previste per ciascun/a dottorando/a avvalendosi anche della relativa relazione scritta presentata dal Consiglio di curriculum.

4. La valutazione di passaggio d’anno di cui al comma precedente tiene conto della relazione favorevole del Consiglio di Curriculum e della relazione di fine anno redatta dal dottorando, cui deve aggiungersi il parere favorevole del Supervisore.

PARTE IV – CONSEGUIMENTO DEL TITOLO

ARTICOLO 12 – ESAME FINALE

1. Le procedure per il rilascio del titolo di dottore di ricerca sono previste dalla normativa vigente.

2. L’ammissione all’esame finale del/la dottorando/a è subordinata al soddisfacimento dei seguenti requisiti:
a)valutazione positiva del raggiungimento degli obbiettivi previsti dal progetto formativo e di ricerca e dell’acquisizione, da parte del dottorando/della dottoranda, di adeguata esperienza scientifica nazionale e internazionale da parte del Collegio dei docenti, espressa sulla base della relazione finale presentata dal dottorando/dalla dottoranda e della preliminare valutazione da parte del Consiglio di curriculum.
b) valutazione della tesi da parte dei valutatori esterni di cui al successivo comma

3. Il Collegio, su proposta del Consiglio di curriculum, designa almeno due docenti valutatori, di elevata qualificazione ed esterni al Collegio, che sono chiamati a esprimere parere scritto sulla tesi di Dottorato.

4. Per tutte le altre norme relative all’esame finale, per quanto non previsto dal presente articolo si rimanda al Regolamento dei Corsi di Dottorato di UNIMORE emanato con D.R. 481/2022.

ARTICOLO 13 – COMMISSIONE GIUDICATRICE PER L’ESAME FINALE

1. Il titolo di dottore di ricerca si consegue alla conclusione del ciclo di Dottorato, all’atto del superamento dell’esame finale, che è subordinato alla presentazione di una dissertazione scritta (Tesi di Dottorato) che dia conto di una ricerca originale, condotta con sicurezza di metodo e dalla quale emergano risultati di rilevanza scientifica adeguata. In caso di valutazione negativa, l’esame finale non può essere ripetuto. 

2. La tesi di dottorato, corredata da una sintesi in lingua inglese, è redatta in lingua italiana o inglese ovvero in altra lingua previa autorizzazione del collegio dei docenti.

3. La tesi, alla quale è allegata una relazione del dottorando sulle attività svolte nel corso del dottorato e sulle eventuali pubblicazioni, è esaminata previamente da almeno due valutatori in possesso di elevata qualificazione, di cui almeno uno docente universitario europeo e uno non italiano, esterni ai soggetti che hanno concorso alla formazione e al tutoraggio del/la candidato/a.
I valutatori possono anche appartenere a istituzioni estere o internazionali.

4. I valutatori, esprimono un giudizio analitico scritto sulla tesi, entro trenta giorni dal ricevimento della stessa, e ne propongono l’ammissione alla discussione pubblica o il rinvio per un periodo di sei mesi se ritengono necessarie significative integrazioni o correzioni.

5. Trascorso tale periodo, la tesi è in ogni caso ammessa alla discussione pubblica, corredata da un parere scritto dei medesimi valutatori, reso alla luce delle correzioni o integrazioni eventualmente apportate.
Il rinvio non comporta in alcun modo oneri di carattere economico né diritto alla corresponsione della borsa di studio o ad altre agevolazioni eventualmente previste dall’ordinamento dell’Università.

6. La discussione pubblica si svolge innanzi ad una Commissione giudicatrice nominata dal Rettore, su proposta del Collegio dei docenti.

7. La Commissione è composta da tre membri scelti tra i professori e ricercatori universitari di ruolo, specificamente qualificati nelle discipline attinenti alle aree scientifiche a cui si riferisce il Corso. Almeno due membri devono appartenere a Università anche straniere, e non devono essere componenti del Collegio dei docenti.

8. Su proposta motivata del Collegio dei Docenti, la Commissione può essere integrata da non più di tre esperti appartenenti a strutture di ricerca pubbliche e private, anche straniere oppure uno per ogni curriculum. Gli esperti vengono nominati in relazione ad una o più tesi di dottorato e partecipano, anche telematicamente, ai lavori della Commissione solo per la discussione delle tesi per le quali sono stati nominati. In ogni caso la commissione è composta per almeno due terzi da componenti di provenienza accademica e nel rispetto comunque della rappresentanza di genere.
La presidenza della Commissione giudicatrice è assunta dal professore più anziano in ruolo; a parità, dal più anziano d’età.

7. Nel caso di Dottorati che prevedano il rilascio di double degrees o joint degrees la Commissione è costituita secondo le modalità previste negli accordi stessi.
Eventuali titoli di dottorato ammissibili al riconoscimento in double degree secondo i principi della Convenzione di Lisbona e del Bologna Process vengono valutati con le stesse modalità delle tesi interne al DREST.

8. Le Commissioni giudicatrici rimangono in carica per tutto l’anno. La Commissione espleta i propri lavori in almeno due appelli, di cui uno ordinario successivo al 1 gennaio e almeno uno straordinario successivo dall’1 luglio.
Al termine dei propri lavori, relativamente a ciascun appello, la Commissione giudicatrice redige un verbale sullo svolgimento degli stessi, comprensivo dei giudizi circostanziati sulle tesi presentate dai candidati e sull’esito dei colloqui. L’esame non dà luogo a punteggio.
Al termine dell’esame, la tesi, con motivato giudizio scritto collegiale, è approvata o respinta. La commissione, con voto unanime, ha facoltà di attribuire la lode in presenza di risultati di particolare rilievo scientifico. Le decisioni della Commissione sono assunte a maggioranza.

9. Gli esami finali per il conseguimento del titolo di dottore di ricerca si svolgono sulla base di una discussione pubblica con il candidato avente per tema la sua tesi previamente esaminata e valutata dalla Commissione giudicatrice. Gli esami sono pubblici.
Entro il 30 settembre dell’ultimo anno di corso, i candidati presentano domanda di ammissione all’esame finale presso il competente ufficio dell’Università.
Entro il 31 ottobre dell’ultimo anno di corso, il Collegio dei docenti:
a) individua i valutatori per ciascuna tesi;
b) determina tempi e modi di consegna ai valutatori, da parte dei candidati, delle tesi e delle annesse relazioni sull’attività svolta nel triennio e sulle eventuali pubblicazioni; Entro i termini stabiliti dal Collegio dei docenti, il Collegio stesso:
c) acquisisce i giudizi dei valutatori;
d) sulla base del giudizio dei valutatori, per ciascuna tesi autorizza la discussione nell’appello ordinario o il rinvio a quello successivo, dandone comunicazione ai candidati e al competente ufficio;
e) in caso di rinvio, determina tempi e modi di consegna delle tesi ai valutatori, da parte dei candidati rinviati, e acquisisce i nuovi giudizi dei valutatori;
f) comunica al competente ufficio i nominativi per la nomina dei membri della Commissione giudicatrice e data, ora e luogo di svolgimento dell’appello ordinario e, se necessario, di quello successivo.
Non appena abbia notizia della nomina della Commissione giudicatrice, il Collegio dei Docenti inoltra il proprio giudizio complessivo formulato sui dottorandi e i giudizi dei valutatori. Non appena abbiano notizia dei nominativi dei componenti della Commissione giudicatrice, i candidati provvedono ad inviare ad ogni membro una copia della propria dissertazione.

10. Per comprovati motivi che non consentono la presentazione della tesi di dottorato nei tempi previsti dalla durata del corso, il collegio dei docenti può concedere, su richiesta del dottorando, una proroga di sei o di dodici mesi, senza ulteriori oneri finanziari.

11. Una proroga della durata del corso di dottorato per un periodo di sei o di dodici mesi può essere, altresì, decisa dal collegio dei docenti per motivate esigenze scientifiche assicurando in tal caso la corrispondente estensione della durata della borsa di studio con fondi a carico prioritariamente del finanziatore o in subordine del bilancio dell’ateneo a cui il/la dottorando/a afferisce.

12. I dottorandi possono chiedere, per comprovati motivi previsti dalla legge o dal regolamento di dottorato, la sospensione del corso per una durata massima di sei mesi.
Per la durata della sospensione non è prevista la corresponsione della borsa di studio o di altro finanziamento equivalente.

13.I periodi di proroga e sospensione di cui ai commi 10, 11 e 12 non possono comunque eccedere la durata complessiva di diciotto mesi.

14. Il titolo è rilasciato dal Rettore della Sede Amministrativa con indicazione di tutte le sedi del dottorato nazionale.
Il rilascio del titolo è subordinato alla consegna da parte dell’interessato di una copia della tesi finale in formato digitale al competente ufficio ai fini della conservazione e la pubblica consultabilità nell’archivio ad accesso aperto della ricerca di Ateneo IRIS e del deposito nella banca dati ministeriale e presso le Biblioteche nazionali di Firenze e Roma nel rispetto della disciplina vigente dettata in tema di embargo delle tesi e diritto d’autore.